<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569</id><updated>2011-04-22T05:23:00.183+02:00</updated><title type='text'>AMORE .:.:. Il BLOG</title><subtitle type='html'>Finalmente anche gli AMORE hanno un loro diario in rete.
Qui, inoltre, potrete a Vs.volta dichiararci tutto il Vs.amore. _____________________________
Noi ce la metteremo tutta ____________________________
   ale.:.:. gionni.:.:. samu.:.:. massi.:.:.Gando.:.:.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-114089277548662658</id><published>2006-02-25T19:33:00.000+01:00</published><updated>2006-02-26T20:31:11.923+01:00</updated><title type='text'>Karl Popper: "Contro la televisione"</title><content type='html'>Londra - 13/04/1993&lt;br /&gt;  &lt;p&gt;Domanda 1: Sir Karl Popper, Lei ha affermato che la          televisione ha, specialmente per i ragazzi, il valore di un'autorità          morale e che svolge quindi un ruolo educativo. Alcuni sostengono che questa          tesi sia in contrasto con l'idea liberale, secondo cui non bisogna educare          le persone, ma informarle. Lei pensa dunque che la televisione dovrebbe          avere una funzione educativa? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Risposta: Penso proprio di sì. Credo che distinguere          in questo caso tra educare e informare non è soltanto falso, ma          decisamente disonesto. Mi dispiace doverlo dire. Non ci può essere          informazione che non esprima una certa tendenza. E ciò si vede          già nella scelta dei contenuti, quando si deve scegliere su che          cosa la gente dovrà essere informata. Per fare questo bisogna aver          già stabilito in anticipo che cosa si pensa dei fatti, decidere          circa il loro interesse e il loro significato. Questo basta a dimostrare          che non esiste informazione che non sia "di tendenza". Bisogna          scegliere, e il nostro intendimento determina la nostra scelta.&lt;br /&gt;    Così, per esempio, Lei può chiedere a qualsiasi professionista          della televisione di far parlare una persona frontalmente o di farla parlare          di profilo: c'è una bella differenza! Tutto è il risultato          di una scelta. Dire che esiste della pura informazione, come semplice          trasmissione di fatti, è falso. Voi tentate continuamente di imporre          il vostro punto di vista al telespettatore e non potete impedirvi di farlo.          Perciò la distinzione tra educare ed informare non regge. Ma questa          distinzione non è semplicemente falsa, essa risponde piuttosto          ad un preciso obiettivo, perché permette di dire: "Noi siamo          obiettivi, vi comunichiamo soltanto i fatti, i fatti come sono e non i          fatti come vorremmo che voi li vedeste: i fatti semplicemente come sono".     &lt;br /&gt;    Questo è falso! D'altronde si parla dell'educazione come di una          imposizione necessaria. L'insegnante impone il suo punto di vista all'allievo,          al ragazzo che deve essere educato. L'educatore è gravato da una          grande responsabilità, mentre colui che informa, il "puro          informatore", pare che non ne abbia alcuna. Ma questa differenza          non esiste. Se voi siete informatori responsabili, siete anche educatori.          Ma se siete educatori irresponsabili, voi state trasgredendo le regole          del gioco. Lei non può sottrarsi all'obbligo di educare. Lei come          educatore ha una grande responsabilità e così pure la televisione          ha una grande responsabilità. Io credo che la maggioranza dei professionisti          della televisione non si rendano conto appieno della loro responsabilità.     &lt;br /&gt;    Credo che non siano capaci di valutare l'ampiezza del loro potere. La          televisione ha un immenso potere educativo e questo potere può          far pendere la bilancia dal lato della vita o da quello della morte, dal          lato della legge o da quello della violenza. E' evidente che si tratta          di cose terribili! Lei mi dice che io difendo, contro l'ideale liberale,          il fatto che le persone debbano essere educate e non informate. Questo          ideale sedicente liberale è stato inventato "ad hoc"          per non dover rivedere e trasformare il mondo dell'informazione. E' stato          inventato proprio e soltanto per questo. Non è stato mai veramente          un ideale liberale. Il liberalismo classico sotto tutte le sue forme ha          sempre accordato una grande importanza all'educazione e un'importanza          ancora più grande alla responsabilità.&lt;br /&gt;    D'altronde tutte le correnti del liberalismo classico hanno insistito          sulla necessità di controllare il potere. Il miglior mezzo è          quello dell'autocontrollo. Un certo autocontrollo ci deve essere in ogni caso. Ogni potere, e soprattutto un potere gigantesco come quello della televisione, deve essere controllato. La televisione può distruggere la civiltà. Che cos'è la civiltà? E' la lotta contro la violenza. C'è progresso civile, se c'è lotta alla violenza in nome della pace tra le nazioni, all'interno delle nazioni e, prima di tutto, all'interno delle nostre case. La televisione costituisce una minaccia per tutto questo. La minaccia, beninteso, sarebbe peggiore sotto una dittatura poiché in questo caso ci sarebbe una vera manipolazione allo scopo di far accettare ai cittadini la dittatura. E come ha mostrato Orwell ciò può avvenire senza che la gente si renda conto          di ciò che sta succedendo. In ogni caso non ha senso discutere sui pericoli potenziali della televisione.&lt;br /&gt;    E' sul suo potere attuale che bisogna riflettere e chiedersi se non sia          male impiegato. Bisogna piuttosto domandarsi, in rapporto al potere attuale          della televisione, se non sia mal impiegato. Io credo che questo avvenga          spesso La mia esperienza dell'ambiente televisivo mi insegna infatti che i suoi professionisti non sanno quello che fanno. Si pongono scopi del tipo "essere realisti", "essere avvincenti", "interessare", "eccitare". Questi sono gli obiettivi che si pongono esplicitamente. Ciò che misura l'arte, la tecnica di un uomo di televisione è realizzare tali obiettivi. [...]&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;a href="http://www.amore.net.ua/popper.pdf" target="_blank" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;leggi&lt;br /&gt;           l'intervista completa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-114089277548662658?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/114089277548662658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=114089277548662658&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/114089277548662658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/114089277548662658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2006/02/karl-popper-contro-la-televisione.html' title='Karl Popper: &quot;Contro la televisione&quot;'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-114089240659621411</id><published>2006-02-25T19:31:00.000+01:00</published><updated>2006-02-25T19:33:26.603+01:00</updated><title type='text'>in memoria di FELA KUTI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bbc.co.uk/music/profiles/images/kutifelamain.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.bbc.co.uk/music/profiles/images/kutifelamain.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" &gt;Quando Fela                decise di cancellare per sempre il suo nome da schiavo scelse un                nome tribale dai tratti profetici: Anikulapo, colui che porta la                morte in un sacchetto. Più volte ribadì di essere                pronto a tutto nella vita e di non temere affatto la repressione                del regime nei confronti della sua attività antigovernativa.                Il suo spirito irriducibile avrebbe voluto mostrarsi impavido persino                di fronte all'appuntamento con la morte, quel 2 agosto di 5 anni                fa*, ma lo spietato cinismo dell'Aids non ebbe clemenza nemmeno                per il più grande musicista africano di sempre, Fela Anikulapo                Kuti. Fela il ribelle dal piglio militante, il guerriero indomito                e incorruttibile. Fela la spina nel fianco dei regimi militari nigeriani,                che mai sottovalutarono il suo ruolo di Black President degli oppressi.                Come quel 18 febbraio '77, quando in mille fecero irruzione nella                sua comune, da lui ribattezzata Kalakuta Republic, seminando distruzione                e morte. Fela, con le ossa rotte, fu costretto all'esilio in Ghana;                l'anziana madre, una delle donne più importanti e famose                d'Africa per le sue battaglie proto-femministe fu scaraventata da                una finestra e morì. Da quel drammatico episodio presero                forma alcuni dei più grandi capolavori di Fela Kuti: Sorrow,                Tears &amp; Blood, Zombie, No Agreement: “No agreement today,                no agreement tomorrow”, cantava con rabbia, accompagnato dalla                tromba di Lester Bowie. Il jazzista americano non fu certo l'unico                ospite di rilievo nella sua sterminata discografia: durante gli                studi al Trinitary College di Londra alla fine degli anni '50, Fela                instaurò un profondo legame d'amicizia col batterista dei                Cream, Ginger Baker, col quale avrebbe inciso un disco dal vivo                nel '71. E poi il vibrafonista Roy Ayers, suo partner in 2000 Black                e Music of Many Colours. La collaborazione più controversa                fu quella col produttore newyorkese Bill Laswell, che pressato dal                manager di Fela a completare le bozze di Army Arrangement mentre                Kuti era in prigione, diede vita ad un lavoro che le stesso Fela                disconobbe con tutte le sue forze. Cosa che però non impedì                ai due di collaborare in un altro paio d'occasioni successive. &lt;/span&gt;             &lt;span style="font-family: verdana;font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;" &gt;&lt;p&gt;Un rapporto difficile quello del presidente nero con la discografia                ufficiale. La sua rigida etica artistico-musicale non prevedeva                compromessi di sorta; figuriamoci se poteva essere compresso l'infinito                minutaggio delle sue composizioni, vere e proprie invettive in musica:                lunghe, ipnotiche cavalcate dall'andamento circolare e dall'effetto                taumaturgico; più simili ad un ancestrale canto animista                che ad una canzone di pop africano. Fela, panafricanista convinto,                pensava che la musica africana avesse voltato le spalle alla propria                essenza, alle proprie radici. La consapevolezza delle quali paradossalmente                gli giunse in un tour a Los Angeles nel '69, quando fu folgorato                dalla scoperta di Malcom x. Da allora sposò le dottrine di                Marcus Garvey, ma soprattutto fu un indefesso sostenitore dei due                fratelli che per primi si batterono per l'unità politica                e culturale dell'Africa: Kwame Nhrumah, il padre del panafricanismo,                coltissimo presidente del Ghana dal '57 al '65; Sekou Ture, presidente                della Guinea Conakry dal '58 all'84, che offrì esilio a Miriam                Makeba, ospitò la pantera Stokely Carmichael e nominò                Harry Belafonte ministro della cultura africana. Nel '79 lo stesso                Fela, di ritorno dal suo esilio ghanese, formò un movimento                politico, MOP (Moviment of the People) che non sortì però                gli effetti sperati. Poi arrivò la svolta mistica, '81 circa:                “Caddi in una trance dai contorni reali e spirituali. Fu in                quell'occasione che vidi con chiarezza gli aspetti della civiltà                egizia. L'intera razza umana poteva essere circoscritta all'interno                della civiltà egizia e della guida spirituale dei suoi dei”.                Senza indugi cambia nome alla sua band; da Africa '70 a Egypt '80,                ma la sbornia nubiana non comprometterà il suo antagonismo                politico. Dopo aver denunciato negli anni immediatamente precedenti                le losche trame del governo nigeriano con le multinazionali del                petrolio e della comunicazione, allarga il raggio d'azione della                sua protesta direttamente ai padroni del vapore neo-liberista; in                Beasts Of No Nation i suoi obiettivi diventano reagan, la Thatcher                e l'ex presidente sudafricano Botha, ritratti sarcasticamente in                copertina come vampiri col sangue grondante dalla bocca. Le parole                dal canto loro, per nulla ellittiche, accompagnavano quell'immagine                con espliciti riferimenti alla violazione dei diritti umani.&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;Fela Kuti come modello di antagonismo politico? Da un punto di                vista “occidentale”, l'affermazione è quanto                meno azzardata, se si considera il suo discutibile rapporto con                le donne. Arrivò a sposarne in un'unica cerimonia ben 27,                salvo divorziare in seguito perché dissuaso dall'istituzione                matrimoniale: sintomo di gelosia, possesso ed egoismo sentenziò.                Forse solo una provocazione, in risposta alle accuse che gli piovvero                (tra le altre) circa la promiscuità sessuale nella comunità                di Kalakuta tra lui e le sue giovani donne. Come a dire: “Se                volete le spose”. Al suo funerale, quell'agosto di 5 anni                fa, centinaia di migliaia di persone si riversarono in massa per                le strade di Lagos, come per il capo di una nazione.&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;Oggi di Fela resta principalmente un'enorme eredità musicale.                Innanzitutto i suoi dischi, 75 circa, moltissimi dei quali purtroppo                fuori catalogo. La sua musica (un pizzico di Highlife, due gocce                di James Brown e una spruzzata di jazz) sembra essere la cosa più                campionata dai giovani produttori di nuova dance music, tanto in                Inghilterra che in Francia. Non solo, a New York un vero e proprio                ensemble Afro-beat di 14 elementi furoreggia nello stesso spirito                militante di Kuti. Miles Davis, nei suoi ultimi anni di vita indicò                nella musica di Fela alcune delle cose più innovative da                riscoprire. Brian Eno ha dichiarato che da quel fatidico 1972 in                cui scoprì la sua musica, non ha fatto altro che ascoltarla                e studiarla. Anche il reggae gli ha dimostrato venerazione: Dennis                Bovell, alter-ego di Linton Kwesi Johnson, ne è stato produttore                negli anni '80. Michael Rose dei Black Uhuru lo considera il portavoce                dell'altra Africa nel mondo, e Burning Spear, il più panafricanista                dei cantanti raggae, fece un tour in Africa con lui alla fine degli                anni '80. Ma soprattutto resta il talentuoso figlio Femi, premiato                da Nelson Mandela in persona al Kora Festival nel '99 come miglior                artista africano. Sarà lui o la nuova house a tenere alta                la bandiera dell'Afro-beat? Chiunque raccoglierà quel peso,                dovrà farlo a testa alta e pugno chiuso, portando la morte                in un sacchetto.&lt;/p&gt;             &lt;p&gt; &lt;/p&gt;                    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mauro Zanda – L'UNITA' – *02/08/2002&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-114089240659621411?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/114089240659621411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=114089240659621411&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/114089240659621411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/114089240659621411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2006/02/in-memoria-di-fela-kuti.html' title='in memoria di FELA KUTI'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-114089226693265270</id><published>2006-02-25T19:30:00.000+01:00</published><updated>2006-02-25T19:31:06.946+01:00</updated><title type='text'>I FUNGHI VELENOSI</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;                       &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;PSICOLOGIA                          SESSUALE E REPRESSIONE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                                        &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;di Cesare                    Viviani&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;                                                        &lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Non            riusciremo mai a rendere alla Chiesa il male che ci ha fatto"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;               &lt;br /&gt;                &lt;strong&gt;I funghi velenosi&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                          &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Secondo la cultura dei                più, tutto ciò che non è finalizzato va contro                il codice del buon senso. Per ogni cosa il suo significato. Un’ossessione                è stata la ricerca del senso della vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tutti, o quasi, gli uomini                cercano un fungo nella selva oscura: beato chi l’ha trovato,                il fungo della sua vita. E i più lo trovano sotto diverse                specie: un santino, la tessera del partito, un distintivo, un profilattico,                una fede al dito, un paio di mutandine, i baffi del capufficio,                il sorriso della suocera, una pagina del libro di storia, una citazione                in un saggio di Agosti, un libretto di risparmio, la parola del                Papa, la dispensa piena, un fiasco vuoto, le scarpe lucide, i capelli                sempre a posto, un carburatore in fase, una foto di Fanfani o di                Bouchet (Barbara), venti metri in apnea, la polluzione notturna,                la villa, la poltrona di Le Corbusier, la poltrona del direttore,                il potere, la mamma, il potere della mamma.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ma ci sono anche quelli                che ritornano a casa a mani vuote. Eppure hanno cercato: è                sembrato loro di vederlo il fungo, più volte, ma poi accostando                la mano al cespuglio si sono accorti che era stata un’illusione:                erano solo foglie, cadute in modo tale da assumere la forma ricercata.                (Erano sorrisi rivolti in modo tale da assumere la forma dell’amore.                Erano parole dette in modo tale da assumere la forma della verità.                Erano promesse fatte in modo tale da assumere la forma della fede).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo giorni e giorni                di vane ricerche, derisi dagli altri – "fortunati cercatori"                – non reggono all’amarezza: chi impazzisce ripetendo                all’infinito storie di boschi e di stagioni, di fungaroli                e di foglie morte. E chi, addirittura, si uccide. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Poi ci sono anche coloro                che sono stati trovati morti per aver mangiato distintivi, tessere,                scarpe lucide, carburatori, poltrone, mamme: funghi velenosi. Ma                qui il discorso si farebbe lungo. Mentre ci basta aver narrato come                tutto è impostato sulla ricerca del significato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sì, mi si può                rispondere che se è stato così e non altrimenti, ciò                è dovuto al fatto che l’uomo storico così progrediva                e cresceva. E mi si può dire che è un’astrazione,                una chimera pensare che tutto sia stato sbagliato. O una fuga dalla                realtà. D’accordo! rispondo: noi siamo qui e non fuggiremo.                Ma mi sembra che non possiamo vivere senza un contatto più                o meno intenso con i desideri, con l’utopia, con un altro                mondo. E che è suggestivo immaginare per un momento che tutto                sia stato sbagliato e pensare che questo mondo, dove l’uomo                impara sempre meglio a uccidere se stesso e gli altri, potesse essere                diverso, molto diverso da quello che è. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;              &lt;strong&gt;Santificato o peccato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Anche il sesso è                sempre stato finalizzato: tanto da costringere la donna a diventare                madre, santa o puttana. L’atto sessuale, santificato o peccato.                E l’uomo, un dongiovanni, un pederasta o un maritato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dunque si è sempre                avuto bisogno di un contesto da cui l’atto assumesse significato.                Ma il contesto è stato anche la via della società                classista, dello sfruttamento, dei genocidi e delle guerre. (Forse                allora la eliminazione del contesto – il nonsenso –                può essere un momento di prassi alternativa, tanto quanto                esce dalla capacità di controllo di chi detiene il contesto-potere?)                &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Adesso alcune ipotesi                o esempi o citazioni o episodi (questi ultimi tratti da esperienze                non fantastiche) più o meno riferiti al tema della repressione                sessuale e dell’omosessualità. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;1. L’omosessualità,                che è una delle modalità di realizzazione della sfera                affettiva e che, quindi, dovrebbe avere possibilità di attuazione                così come le altre, riceve invece una valutazione morale                (e a volte una sistemazione pseudoscientifica) tale da essere stata                considerata una espressione contraria alla natura. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;2. A proposito del concetto                di natura, è utilissimo sapere che gli animali in stato di                libertà praticano l’omosessualità ma non sono                omosessuali permanenti. La loro società, infatti, non li                condiziona al legame permanente. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;3. La società                del capitale, dove il tempo e lo spazio sono solo quelli della produzione,                non tollera le esigenze improduttive dell’uomo. Così                come impedisce la ricerca di un tempo e di uno spazio individuali.                Impossibilitato a cercare una misura propria e spesso ignaro di                questa possibilità, ciascuno, o quasi, finisce per organizzare                la sua psicologia con un insieme di "pezzi" mutuati dalla                cultura dei più. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;4. In una comunità                dell’Oregon, sorta nel 1960, si attua un’esperienza                di liberazione sessuale (la cosiddetta "pedagogia orientata").                Uno dei riferimenti teorici è questo: «Dato che non                si può avere una sessualità infantile senza condizionamenti,                si incoraggiano i bambini al polimorfismo, che è già,                secondo noi, una loro spiccata tendenza». Uno dei metodi è                quello della soddisfazione di ogni stimolo presentato. Il risultato                è sorprendente: «Non ci sono esasperazioni o figure                tipiche nel comportamento sessuale dei nostri giovani», scrive                l’animatore della comune, «tanto liberamente essi hanno                potuto esprimere in vari modi la loro sessualità».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;5. L’autopunitività                è uno dei fondamenti della cultura dei più. Anche                un proverbio dice: "chi ride il venerdì, piange il sabato                la domenica e il lunedì". &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;6. Nella coppia omosessuale,                l’attivo e il passivo non fanno altro che riprodurre lo schema                disparitario della coppia eterosessuale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;7. Ho sentito dire: «Non                capisco perché i genitori, subito così solleciti a                soddisfare gli stimoli della fame, della sete e del sonno dei figli                appena nati e cresciuti, siano poi così insensibili di fronte                allo stimolo della loro sessualità».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;8. «Non abbiamo                ancora elementi per decidere che cosa accadrebbe se si lasciassero                sviluppare in pace i bambini: crescerebbero come piccoli selvaggi                oppure percorrerebbero da soli una serie di graduali mutamenti anche                in assenza di un aiuto esterno?» Anna Freud, Il periodo di                latenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;9. «La razionalità                capitalistica, in quanto è nella sua essenza una forma di                violenza, estranea e antagonista rispetto ai bisogni reali della                maggioranza degli individui, è costretta a schiacciare sul                nascere ogni proposta che appaia irrazionale, insieme a ogni sospetto                di una razionalità alternativa». Giovanni Jervis, Manuale                critico di psichiatria. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;10. La vera castrazione                e il vero complesso di Edipo non consistono, forse, nella implacabile                riduzione delle infinite potenzialità del bambino a poche                possibilità di significato? «Nell’età                in cui il bambino impara a padroneggiare il vocabolario della sua                lingua materna, egli prova un gusto evidente a "sperimentare                giocando" con questo materiale; accosta le parole senza badare                al senso, pur di ottenere l’effetto piacevole dato dal ritmo                e dalla rima. A poco a poco gli vien tolto questo divertimento,                e alla fine non gli sono più consentite che le combinazioni                verbali dotate di senso». Sigmund Freud, Il motto di spirito                e la sua relazione con l’inconscio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;11. Al giovane si dice:                «Non andar mai con gli uomini». Alla giovane si dice:                «Non andar mai con le donne, e stai attenta agli uomini».                Ma l’individuazione sessuale si può avere attraverso                le esperienze e non attraverso le proibizioni! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;12. Partendo dalla considerazione                che l’omosessualità (anche quando è comunicata)                si forma sempre nel clima del divieto assoluto di attuarsi come                "una delle modalità di realizzazione della sfera affettiva",                sempliciotta e vetusta appare la citazione che segue: «[A                Pasolini] dissi che l’omosessualità è dovuta                a un mancato sviluppo e ad una regressione del comportamento erotico                a fasi immature, preadolescenziali. È il prolungamento dei                giochi sessuali dei ragazzetti. È l’impulso sessuale                che non arriva ad orientarsi verso la donna per troppo rispetto...»                Cesare Musatti, "L’Espresso", 16 novembre 1975.                &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;13. Infatti, così                come la repressione sessuale, anche il "mancato sviluppo"                riguarda tutti. Distinguere allora omosessualità e eterosessualità                (la cui differenziazione, oggi, si verifica, sulla base di una pesante                e generale repressione, solo per casuali dinamiche psicologiche                ed esistenziali, sempre interpersonali) assume il solo significato                di rafforzare la repressione e il meccanismo di emarginazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;14. Distinguere il comportamento                erotico in fasi immature e mature, vuol dire presupporre un arco                esistenziale progressivo ed evolutivo, tendente alla "maturazione".                (In questa logica, la ricomparsa di cose passate è sempre                regressione). Ma la "maturazione" (nel modo in cui s’intende)                non è altro che un riferimento, più o meno diretto,                a un modello di cultura di marca efficientista che almeno gli psicoanalisti                dovrebbero riconoscere ed evitare subito. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;15. Uno slogan, non del                tutto banale: «Siamo tutti uguali (più o meno) in quanto                a sesso. Mentre potremmo essere tutti diversi, l’uno dall’altro.                Invece molti sono costretti a essere "diversi"».                &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;16. «Cancellare                per sempre la realtà borghese e non apportare modifiche parziali!»                rispondono alcuni omossessuali autonomi collegati al "Fuori"                a Franco Fornari che ripete la classica formuletta: «L’omosessuale                identifica se stesso con la propria madre e immagina il proprio                partner come il sostituto di se stesso bambino». "Corriere                della Sera", 12 febbraio 1975. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;17. Dicono anche le più                ortodosse ricerche di genetica umana che «Le alterazioni cromosomiche                e ormonali, le carenze ghiandolari e le alterazioni genitali non                comportano l’omosessualità. Tra questa e un qualunque                dato clinico non esistono correlazioni di sorta».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;18. Tutte le pratiche                sessuali non finalizzate alla procreazione hanno significati diversi                (o nessun significato) ma non certo inferiori a quelli della procreazione.                Il significato del gioco, per esempio. Un gioco "improduttivo"                e "disorganizzato", senza tempo, ripetitivo, apparentemente                senza senso: un gioco all’infinito: dove il sesso si libera                delle finalità per ritornare a essere semplicemente la soddisfazione                di un bisogno fisico (istinto), il raggiungimento di un piacere.                Dove il sesso non è più distinto per "categorie"                o per "tipologie", ma ritrova la sua unità e la                sua autonomia nella possibilità di una realizzazione libera                da ogni obbligata finalità e per questo anche finalizzata,                libera da ogni obbligata uniformità e per questo anche uniforme,                libera da ogni obbligato orientamento e per questo anche orientata.                &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E per finire, torniamo                al contesto e alla sua psicologia. Perché tutto abbia un                significato, si è costituita persino una possibilità                di interpretazione (di significazione) anche di ciò che sembrava                irriducibile alla ragione e non codificabile (ed ecco, appunto,                l’analisi dell’inconscio). Ma ciò ha voluto dire                altresì la formazione di una gabbia di razionalità                sempre più asfissiante. Invece, molte cose che "non                si possono spiegare" o che non è immediatamente utile                spiegare potrebbero restare senza significato, come momenti della                nostra vita dinamici, aperti, come potenzialità indeterminate.                Anche perché nessuno può garantire che il significato                sia sempre necessario alle cose. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Maggio 1976&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;             &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;____________________&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                    &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Da AA.VV.,          Dedicato a Pier Paolo Pasolini, Gammalibri (Kaos Edizioni), Milano 1976,          già nel n. 7 della rivista letteraria «Salvo imprevisti»&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-114089226693265270?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/114089226693265270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=114089226693265270&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/114089226693265270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/114089226693265270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2006/02/i-funghi-velenosi.html' title='I FUNGHI VELENOSI'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-114089221680180380</id><published>2006-02-25T18:52:00.000+01:00</published><updated>2006-02-26T20:31:37.840+01:00</updated><title type='text'>CAOS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.amore.net.ua/img/pasolini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.amore.net.ua/img/pasolini.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;IL PERCHE' DI QUESTA RUBRICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«Perché ho accettato di scrivere per “Tempo” la presente rubrica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E’ una domanda che faccio a me stesso, più che per rispondere preventivamente a coloro che, con simpatia o con antipatia, me la porranno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci sono molte ragioni: la prima è il mio bisogno di disobbedire a Budda. Budda insegna il distacco dalle cose (per dirla all’occidentale) e il disimpegno (per continuare con il grigio linguaggio occidentale) : due cose che sono nella mia natura. ma c’è in me, appunto, un’irresistibile bisogno di contraddire a questa mia natura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Naturalmente, un tale bisogno di contraddirmi, ha bisogno anche di giustificazioni. Queste giustificazioni provvede a dettarmele tutto il mio conformismo, che è molto difficile, del resto, da definire, essendo fenomeno dl carattere maledettamente composito e ambiguo (esso ha forse i suoi punti di contatto più compitabili con un certo conformismo comunista, quale si è presentato nel dopoguerra: una cosa, dunque, quasi lontana come la mia infanzia).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il perché di questa rubrica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le giustificazioni, ad ogni modo, che il mio enigmatico conformismo mi detta – a proposito di questo impegno settimanale che risono preso – sono molto semplici: invoco a giustificarmi la necessità “civile” di intervenire, nella lotta spicciola e quotidiana, per conclamare quella che secondo me è una forma di verità. Dico subito che non si tratta di una verità affermativa: si tratta piuttosto di un atteggiamento, di un sentimento, di una dinamica, di una prassi, quasi di una gestualità: essa dunque non può non essere piena di errori e magari anche di qualche stupidità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[…]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;So vagamente che la mia opera, letteraria e cinematografica, mi pone, quasi d’ufficio , nell’ordine delle persone pubbliche. Ebbene, ecco: io mi rifiuto, intanto, di comportarmi da persona pubblica. Se una qualche autorità ho ottenuto, malamente, attraverso quella mia opera, sono qui per rimetterla del tutto in discussione: come del resto ho sempre cercato di fare. Si potrà dire che il mio è uno sforzo inutile; che ci sono certi poteri che, una volta raggiunti, bisogna tenerseli; che non c’è possibilità di dimissioni; e che io, dunque, avendo ottenuto un certo, sia pur minimo e discusso, potere di prestigio – attraverso poesie, romanzi, film e volenterosi saggi linguistici e semiologici – appartengo fatalmente a una indifferenziata “AUTORITÀ” : né più né meno che come chi l’ha cercata di proposito: un burocrate, un uomo politico, un generale dei carabinieri, un professore, un industriale. Un giovane che apra gli occhi oggi alla luce (culturale), non può non vedermi inserito in questa sorta di AUTORITÀ paterna che lo sovrasta. Ebbene, io non voglio ammetterlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ecco perché questa rubrica non avrà – almeno nelle mie intenzioni – nulla di autorevole, e io non avrò nessuno scrupolo nello scriverla: nessun timore, intendo dire, di contraddirmi, o di non proteggermi abbastanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A questo punto credo che sia chiara anche la ragione per cui ho voluto intitolare queste mie pagine settimanali “Il caos”, il cui sottotitolo ideale potrebbe essere: “Contro il terrore”: l’autorità, infatti, è sempre terrore, anche quando è dolce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un padre dice dolcemente, cameratescamente a un figlio piccolo: “Non calpestare le aiuole” : ebbene, questo comandamento negativo entrerà a far parte di un insieme di comandamenti negativi che regoleranno il comportamento di quel bambino; sicché la buona educazione, essendo in gran parte fondata su una serie di regole negative, è , per sua natura, terroristica: infatti essa, quasi a risarcire i sacrifici dell’obbedienza, diventa immediatamente un diritto, e, in nome di tale diritto, il bambino, beneducato, divenuto grande, eserciterà i suoi ricatti morali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[…]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io non sono un qualunquista, non amo neanche quella che (ipocritamente) si chiama posizione indipendente. Se sono indipendente, lo sono con rabbia, dolore e umiliazione: non aprioristicamente, con la calma dei forti, ma per forza. E se dunque mi preparo – in questa rubrica, frangia della mia attività di scrittore – a lottare, come posso, e con tutta la mia energia, contro ogni forma di terrore, è, in realtà, perché sono solo. Il mio non è qualunquismo né indipendenza: è solitudine. ed è questo, del resto, che mi garantisce una certa, magari folle e contraddittoria, oggettività. Non ho alle spalle nessuno che mi appoggi, e con cui io abbia interessi comuni da difendere. Il lettore certamente sa che io sono comunista: ma sa anche che i miei rapporti di compagno di strada col PCI non implicano nessun impegno reciproco (e anzi, sono abbastanza tesi: ho tanti avversari tra i comunisti quanti tra i borghesi ecc.). Se provo delle simpatie politiche (certo radicalismo – ma non tanto quello dell’”Espresso” – da una parte e certa Nuova Sinistra cattolica, che si va delineando molto più sotto il segno di Don Milani che di Giovanni XXIII ) sono simpatie che non comportano nessun patto o patteggiamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[…]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un’altra cosa che vorrei dire come prefazione a questa mia serie di interventi, è la seguente: spesso parlerò con violenza contro la borghesia: anzi, sarà questo il tema centrale del mio discorso settimanale. E so benissimo che il lettore resterà “sconcertato” (si dice così?) da questa mia furia: ebbene, la cosa sarà chiara quando avrò specificato che io per borghesia non intendo tanto una classe sociale quanto una vera e propria malattia. Una malattia molto contagiosa: tanto è vero che essa ha contagiato quasi tutti coloro che la combattono: dagli operai settentrionale agli operai immigrati dal sud, ai borghesi all’opposizione, ai “soli” (come son io).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il borghese – diciamolo spiritosamente – è un vampiro, che non sta in pace finché non morde sul colo la sua vittima per il puro, semplice e naturale gusto di vederla diventar pallida, triste, brutta, devitalizzata, contorta, corrotta, inquieta, piena di senso di colpa, calcolatrice, aggressiva, terroristica, come lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[…]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dalla mia solitudine di cittadino, io dunque cercherò di analizzare questa borghesia come male dovunque essa si trovi: cioè ormai quasi dappertutto (è un modo “vivace” per dire che il “sistema” borghese è in grado di assorbire ogni contraddizione: anzi, crea esso stesso le contraddizioni, come dice Lukàcs, per sopravvivere, superandosi). Sintomo sicuro della presenza del male borghese è appunto il terrorismo, moralistico e ideologico: anche nelle sue forme ingenue (per es. tra gli studenti). Mi caccio con questo, lo so, in un’impresa ingrata e disperata, ma è naturale, è fatale, del resto, che, in una civiltà in cui conta più un gesto, un’accusa, una presa di posizione, che un lavoro letterario di anni, uno scrittore scelga di comportarsi in questo modo. Deve pur cercar di essere presente, almeno pragmaticamente, e esistenzialmente, se in linea teorica la sua presenza sembra indimostrabile!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[…]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="right"&gt;Pier Paolo Pasolini&lt;br /&gt;“Tempo” n. 32 a. XXX, 6 agosto 1968&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;a href="http://www.amore.net.ua/ppp.pdf" target="_blank" &gt;&lt;span style="font-family:Fixedsys;"&gt;TESTO INTEGRALE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-114089221680180380?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/114089221680180380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=114089221680180380&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/114089221680180380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/114089221680180380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2006/02/caos.html' title='CAOS'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-113144531263846212</id><published>2005-11-08T11:11:00.000+01:00</published><updated>2005-11-08T11:24:53.930+01:00</updated><title type='text'>L'ANGOLO DI NICOLA #2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm" target="_blank"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.kelebekler.com/occ/busa_files/busag.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...e meno male che i buoni erano loro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inchiesta shock di "Rai News 24": l'agente chimico usato come arma. Un veterano: "I corpi si scioglievano"&lt;br /&gt;"Fosforo bianco contro i civili"&lt;br /&gt;Così gli Usa hanno preso Falluja&lt;br /&gt;Un documento svela anche un test su un nuovo tipo di Napalm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - In gergo i soldati Usa lo chiamano Willy Pete. Il nome tecnico è fosforo bianco. In teoria dovrebbe essere usato per illuminare le postazioni nemiche al buio. In pratica è stato usato come arma chimica nella città ribelle irachena di Falluja. E non solo contro combattenti e guerriglieri, ma contro civili inermi. Gli americani si sarebbero resi responsabili di una strage con armi non convenzionali, la stessa accusa di cui deve rispondere l'ex dittatore iracheno Saddam Hussein. Questo racconta un'inchiesta di Rai News 24, il canale all news della Rai svelando uno dei misteri del fronte di guerra tenuto più nascosto dell'intera campagna americana in Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa", dice un veterano della guerra in Iraq a Sigfrido Ranucci, inviato di Rai News 24.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini - aggiunge l'ex militare statunitense - il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inchiesta di Rai News 24, Fallujah. La strage nascosta, in onda domani su Rai3, presenta, oltre alle testimonianze di militari statunitensi che hanno combattuto in Iraq, quelle di abitanti di Fallujah. "Una pioggia di fuoco è scesa sulla città, la gente colpita da queste sostanze di diverso colore ha cominciato a bruciare, abbiamo trovato gente morta con strane ferite, i corpi bruciati e i vestiti intatti", racconta Mohamad Tareq al Deraji, biologo di Falluja.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Avevo raccolto testimonianze sull'uso del fosforo e del Napalm da alcuni profughi di Falluja che avrei dovuto incontrare prima di essere rapita - dice nel servizio la giornalista del Manifesto rapita in Iraq (proprio a Falluja) nel febbraio scorso, Giuliana Sgrena, a Rai News 24 - Avrei voluto raccontare tutto questo, ma i miei rapitori non me l'hanno permesso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rainews 24 mostrerà documenti filmati e fotografici raccolti nella città irachena durante e dopo i bombardamenti del novembre 2004, dai quali risulta che l'esercito americano, contrariamente a quanto dichiarato dal Dipartimento di Stato in una nota del 9 dicembre 2004, non ha usato l'agente chimico per illuminare le postazioni nemiche, come sarebbe lecito, ma ha gettato fosforo bianco in maniera indiscriminata e massiccia sui quartieri della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'inchiesta, curata da Maurizio Torrealta, vengono trasmessi anche documenti drammatici che riprendono gli effetti dei bombardamenti anche sui civili, donne e bambini di Falluja, alcuni dei quali sorpresi nel sonno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inchiesta mostra anche un documento dove si prova l'uso in Iraq di una versione del Napalm, chiamata con il nome MK77. L'uso di queste sostanze incendiarie su civili è vietato dalle convenzioni dell'Onu del 1980. Mentre l'uso di armi chimiche è vietato da una convenzione che gli Stati Uniti hanno firmato nel 1997.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fallujah. La Strage Nascosta verrà trasmessa da Rai News domani 8 novembre alle ore 07.35 (sul satellite Hot Bird, sul canale 506 di Sky e su Rai Tre), in replica sul satellite Hot Bird e sul canale 506 di Sky alle 17 e nei due giorni successivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(7 novembre 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-113144531263846212?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/113144531263846212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=113144531263846212&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/113144531263846212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/113144531263846212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/11/langolo-di-nicola-2.html' title='L&apos;ANGOLO DI NICOLA #2'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-112902461261464667</id><published>2005-10-11T11:52:00.000+02:00</published><updated>2005-10-11T12:06:18.480+02:00</updated><title type='text'>L'angolo di Nicola #1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.derstandard.at/20050325/ruini-o.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://images.derstandard.at/20050325/ruini-o.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al cardinale dei Marines Ruini vorremmo far sapere. &lt;br /&gt;Che quando consiglia o vieta, la smetta di dire “gli italiani”, e tenga presente che non tutti gli italiani sono cattolici. Quindi rifletta se per lui esiste ancora la laicità, o se dobbiamo cambiare la costituzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorremmo anche fargli presente che esistono, oltre alla sua, molte altre religioni monoteiste o politeiste o eccetera, ognuna con una diversa idea della famiglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che quando ci parla di “guerra al terrorismo” e “peccati orribili contro la famiglia” e lancia altre rampogne e anatemi, è suo diritto farlo, ma ci piacerebbe tanto, in qualche sua omelia, sentire parole come “perdono”, “dialogo”, “libero arbitrio “ e altre parole che fanno parte del Vangelo e del pensiero dei credenti, oltre che del corredo di ogni bieco ateo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che comunque il termine ateo, o laico, o come preferisce lui “miscredente”, non vuole dire: “nemico della fede”, ma “che ha altre idee rispetto alla fede”, in special modo rispetto alla fede del cardinale Ruini. Se non capisce questo il cardinale finisce per assomigliare pari pari a quei signori della fatwa che non gli piacciono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, non ha qualche sospetto quando Calderoli lo approva entusiasticamente? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E con tutte le ore che passa in alte riunioni, meeting, interviste e televisioni, ha il tempo di andare a conoscere una famiglia vera? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine se ha tanti consigli e certezze e soluzioni per la famiglia, perché non si sposa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Nicolis&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-112902461261464667?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/112902461261464667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=112902461261464667&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/112902461261464667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/112902461261464667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/10/langolo-di-nicola-1.html' title='L&apos;angolo di Nicola #1'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-112902384828567862</id><published>2005-09-30T11:41:00.000+02:00</published><updated>2005-10-11T11:51:46.716+02:00</updated><title type='text'>è una vecchia guerra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.indybay.org/uploads/5-joan-baez.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.indybay.org/uploads/5-joan-baez.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"L’Iraq è il Vietnam della nuova generazione e chi dice che non è vero vada a parlare con i soldati che tornano. Se non ci alziamo noi vecchi a dirlo, chi lo deve fare? Il nostro silenzio, la nostra paura di non sembrare abbastanza patrioti è costato la vita di duemila giovani americani. Li abbiamo uccisi anche noi. Ma io sono troppo vecchia per permettermi il lusso di tacere."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joan Baez&lt;br /&gt;La Repubblica, 25 settembre&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-112902384828567862?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/112902384828567862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=112902384828567862&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/112902384828567862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/112902384828567862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/09/una-vecchia-guerra.html' title='è una vecchia guerra'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-111926827385506987</id><published>2005-06-20T13:40:00.000+02:00</published><updated>2005-06-26T16:39:52.470+02:00</updated><title type='text'>se non è amore questo...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.newint.org/issue363/pics/cuckooland.jpg" /&gt;   INTERVISTA A ROBERT WYATT. (di &lt;a href="http://www.ondarock.it/Wyatt.html"&gt;Ugo Coccia&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; UC:Che cosa vuol dire "Shleep", il titolo del tuo nuovo lavoro?&lt;br /&gt;RW:"E' una parola inventata. Quando ho deciso di sceglierla come titolo dell'album ho pensato ai miei sonni disturbati, e questa parola distorta riusciva a rendere bene l'idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UC:Dopo tanti anni incidi non da solo, ma con una nutrita compagnia di amici. Come è nato il disco?&lt;br /&gt;RW:Ho passato parte degli anni Novanta con una serie di problemi di salute che mi hanno costretto a uno sforzo enorme per riconquistare la dimensione sociale di cio' che si chiama musica. Troppo spesso mi sono concentrato sulla musica come un poeta con la sua penna. Ma la musica non è poesia, è un'arte sociale e quindi ho avuto bisogno di una compagnia di amici che mi aiutassero a uscire da questo isolamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UC:Uno di questi amici è Phil Manzanera, che ha messo a disposizione i suoi studi di registrazione, e poi ci sono Brian Eno e Paul Weller, persone che appartengono a universi musicali opposti. Com'è andata?&lt;br /&gt;RW:Suonare con i vecchi amici o con musicisti più giovani è lo stesso. Adesso ho più esperienza nello scegliere le persone giuste per ogni canzone. Quando ero leader de miei gruppi, tutti i miei pezzi erano suonati dagli stessi musicisti, adesso Phil Manzanera suona nella canzone "Alien", e il modo in cui suona è perfetto per quella canzone, Philip Catherine e Brian Eno per le loro, e così via. Io non sono leale verso alcun tipo di musica. Quello che cerco nelle persone con le quali suono è il carattere e il rigore intellettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UC:Una volta hai detto che non amavi la musica dei bianchi...&lt;br /&gt;RW:No, quello che volevo dire è che ciò che raggiungeva il mio cuore, che mi ha fatto amare la musica più di ogni altra cosa e mi ha salvato l'anima, è stata la musica nera. Questo non è per mancanza di rispetto per altri generi musicali. Anzi, tutta l'America è stata importante per aver dato la possibilità a razze diverse di ridistribuire le loro culture in forme espressive diverse. Forse è l'unica cosa buona dell'America, ma è veramente una grande cosa! (risata).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-111926827385506987?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/111926827385506987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=111926827385506987&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111926827385506987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111926827385506987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/06/se-non-amore-questo.html' title='se non è amore questo...'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-111894350402999711</id><published>2005-06-16T19:34:00.000+02:00</published><updated>2005-06-16T19:38:24.036+02:00</updated><title type='text'>dal Manifesto di ieri 15 giugno:</title><content type='html'>Piangi, Argentina&lt;br /&gt;LUIS SEPÚLVEDA&lt;br /&gt;Hai sentito le notizie? mi dice una cara amica da Buenos Aires. E' presto nella capitale argentina, fa freddo - aggiunge - ma l'entusiasmo della sua voce scavalca l'oceano e mi arriva calda, piena di speranze. No, non ho sentito niente, le dico. Lei mette il telefono vicino alla radio e posso sentire. La corte suprema di giustizia ha abolito le leggi maledette del Punto finale e dell'Obbedienza dovuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste leggi sono state negoziate alle spalle delle vittime, alle spalle delle madri e delle nonne di Plaza de Mayo, alle spalle di tutti quelli che, dall'anonimato di cui è fatta una paura molto più durevole di quella dei dittatori, continuavano in silenzio a cercare i loro morti e difendevano la segreta e ostinata speranza di un atto di giustizia. Leggi maledette, nate da un curioso concetto di «riconciliazione nazionale» che obbligava le vittime a dimenticare e permetteva agli assassini di passeggiare in totale impunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo l'alterco, la rabbia di Miguel Bonasso quando in un ristorante inciampò nel «Tigre» Acosta, uno dei principali torturatori della scuola meccanica dell'armata, la Esma, secondo una sigla già iscritta nella storia universale dell'infamia. Codardo senza la sua uniforme, codardo senza le sue belve armate, codardo senza «la patria» come salvacondotto, «El Tigre» Acosta se la fece addosso davanti alla sua amante e ai suoi figli quando Bonasso gli si parò davanti e gli disse «sono solo e disarmato, fammi vedere quanto sei coraggioso, soldatino figlio di puttana». Puzzando senza alcun controllo, la merda che s'allargava nei pantaloni, balbettò «non faccia così signor Bonasso, io sono amnistiato dalle leggi di Obediencia debida, facevo quel che mi ordinavano».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio amico e compagno Miguel Bonasso, ex guerrigliero montonero, ora deputato eletto con molti, moltissimi voti di gente che non ha mai perso la speranza, sputò in faccia al «coraggioso» militare argentino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora se la chiesa cattolica, complice dei dittatori e dei torturatori, se il menemismo, la parte più reazionaria, mafiosa e fascista del peronismo, non tentano giochetti sporchi per salvare coloro che hanno amnistiato applicando loro le leggi maledette del Punto finale e dell'Obbedienza dovuta, finalmente i criminali dovranno sedere sul banco degli imputati e rispondere dei loro crimini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la coppia Bush-Condoleezza Rice, che non sa nemmeno dove sia l'Argentina sulla mappa, non provano a dare qualche «consiglio» per evitare di «aprire ferite già chiuse» - perché sono stati gli Stati uniti ad addestrare i torturatori - è possibile che si possa arrivare al punto più doloroso della storia e sapere dove sono i quasi trentamila desaparecidos, sapere che ne fecero di loro, di quei compagni e quelle compagne la cui età media era di venticinque anni, e soprattutto sarà possibile recuperare i tanti bambini che sono stati perduti nel labirinto dell'orrore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neanche l'Organizzazione degli stati americani, la Oea, deve metterci bocca, e men che meno José Miguel Insulza, il cancelliere cileno che salvò Pinochet dall'estradizione da Londra a Madrid. Le istituzioni che hanno tradito i popoli dell'America latina devono starsene zitte, non hanno esercitato altro che il servilismo di fronte agli Stati uniti, mai hanno servito i loro popoli e mai li serviranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone notizie arrivano da Buenos Aires. La mia amica piange in silenzio. Le sue lacrime sono acqua benedetta che annaffia i fiori ostinati della speranza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-111894350402999711?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/111894350402999711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=111894350402999711&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111894350402999711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111894350402999711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/06/dal-manifesto-di-ieri-15-giugno.html' title='dal Manifesto di ieri 15 giugno:'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-111865367166934495</id><published>2005-06-13T11:04:00.000+02:00</published><updated>2005-06-13T11:07:51.673+02:00</updated><title type='text'>quiz: chi è poldo?</title><content type='html'>à ragione Poldo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che diamine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;E voialtri che facevate, ci venivate tutti al fantasticissimo concertino degli AMORE,&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;mercoledi 15 giugno ore 22&lt;br /&gt;al parco dell'anconella, firenze sud?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;SIII! DAAAIII! CI VENIVA ANCHE LEI, AL FANTASTICHERRIMO CONCERTO(o concertino)! SI, SI, PROPRIO LEI, cioè te, DAAI!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-111865367166934495?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/111865367166934495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=111865367166934495&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111865367166934495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111865367166934495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/06/quiz-chi-poldo.html' title='quiz: chi è poldo?'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-111597585578560699</id><published>2005-05-13T10:56:00.000+02:00</published><updated>2006-02-25T18:52:10.290+01:00</updated><title type='text'>NOVITA'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Buongiorno a tutti dall'antro degli AMORE&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La nostra lontananza da questo fantascticissimo BLOG dipende non tanto dalla nostra aerofagia (un po' sì, in vero...) quanto dai nostri svariati iNpegni sul fronte della musica.&lt;br /&gt;Prosegue infatti a scorrere inarrestabile la vena creativa, e speriamo che a breve saranno pronti i NUOVISSIMI brani per il primo LP ufficiale dal titolo&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;MACACO PSYCHO CENTER.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;Attivissimi anche sul fronte dei concerti, vi segnaliamo le date a venire:&lt;br /&gt;20 MAGGIO, Pistoia, al PIROBUTIRRO CLUB, ore 22.&lt;br /&gt;3 GIUGNO, Agazzi (AR) ore 21.30.&lt;br /&gt;4 GIUGNO SIENA, Corte dei Miracoli, ore 22.00&lt;br /&gt;9 LUGLIO, Scandicci (FI), in piazza dei Mercati alle ore &lt;span style="font-size:130%;"&gt;19.30&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;22 LUGLIO, Chianciano (SI), al 5/4 (Cinquequarti), ore 22.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le informazioni e tutte le novità le trovate o le troverete, come sempre, sul sito ucraino&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.amore.net.ua/"&gt;www.amore.net.ua&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;sul sito inoltre, il link per accedere all'&lt;a href="http://www.amore.net.ua"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;AREA DOWNLOAD&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; da cui scaricare i brani contenuti nell'EP I TENDAGGI DEL PRIMO SEMESTRE celebrativo dei primi sei mesi di lavoro del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto, quindi, e non peritatevi a scriverci per qualsiasi motivo anche fVtile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli AMORE&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-111597585578560699?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/111597585578560699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=111597585578560699&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111597585578560699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111597585578560699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/05/novita.html' title='NOVITA&apos;'/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-111462155979004652</id><published>2005-04-27T19:04:00.000+02:00</published><updated>2005-04-27T19:09:05.180+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRODUZIONE SENZA APPROPRIAZIONE&lt;br /&gt;AZIONE SENZA IMPOSIZIONE DI SE'&lt;br /&gt;SVILUPPO SENZA SOPRAFFAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LAO TZE&lt;br /&gt;IV sec. a.C.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-111462155979004652?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/111462155979004652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=111462155979004652&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111462155979004652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111462155979004652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/04/produzione-senza-appropriazione-azione_27.html' title=''/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-111436414250003675</id><published>2005-04-24T19:33:00.000+02:00</published><updated>2005-04-24T19:35:42.500+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>vi segnaliamo un link che non dobbiamo rischiare si perda nella memoria: l'ennesimo segno di disprezzo nei confronti di noi tutti, evidentemente ritenuti deficienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.forza-italia.it/silvioberlusconi/01_carattere.htm"&gt;attenzione,è il sito di forza italia...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(in basso, nella pagina, c'è l'OROSCOPO!!!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-111436414250003675?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/111436414250003675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=111436414250003675&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111436414250003675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111436414250003675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/04/vi-segnaliamo-un-link-che-non-dobbiamo.html' title=''/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-12386569.post-111429276018109760</id><published>2005-04-23T23:26:00.000+02:00</published><updated>2005-04-24T01:02:00.540+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:180%;" &gt;&lt;br /&gt;F&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inalmente anche gli AMORE hanno un loro diario in rete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qui,inoltre, potrete a Vs. volta dichiararci tutto il Vs. amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi ce la metteremo tutta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ale, gionni, samu e massi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/12386569-111429276018109760?l=amoreblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amoreblog.blogspot.com/feeds/111429276018109760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=12386569&amp;postID=111429276018109760&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111429276018109760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/12386569/posts/default/111429276018109760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amoreblog.blogspot.com/2005/04/finalmente-anche-gli-amore-hanno-un.html' title=''/><author><name>AMORE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13645889894339485282</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://www.amore.net.ua/img/animamore.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry></feed>
